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LE QUATTRO AZIENDE
Saper guardare con 'il cannocchiale di Galileo', questa è la grande capacità di BCS, che fin dagli esordi guarda ai nuovi mondi e ai nuovi modi di intendere i mercati, l'industria, la ricerca. Alla mondializzazione del secolo XXI la BCS risponde con un Gruppo, una galassia di progetti e di offerte che sanno affrontare in maniera locale ogni esigenza. Gli snodi della proposta sono le aziende stesse che compongono il Gruppo BCS: tutte sono votate alla ricerca, e ciascuna mette in campo le proprie esperienze, peculiarità e reti commerciali.
MOSA
L'azienda, con stabilimento a Cusago (MI), è fondata dall'ingegnere Luigi Castoldi nel 1963. Sua caratteristica è un elevato know how nella produzione di motosaldatrici e di gruppi elettrogeni. Agli esordi, la sua ricerca sviluppa un prodotto per la saldatura di piccole dimensioni ma dalle grandi prestazioni. Nasce così la più piccola motosaldatrice al mondo, che diffonde ovunque il marchio e che, grazie alla sua qualità tecnologica, dopo 40 anni è ancora in produzione. I successi ottenuti con la minisaldatrice spingono l'azienda verso macchine sempre più professionali, ampliando le proposte della sua gamma. Nel contempo, entrano ben presto in produzione i gruppi elettrogeni per la fornitura energetica industriale. È questo un settore che, se in origine era da considerarsi pionieristico, oggi è diventato ovunque e sempre più una necessità.
BCS
La capogruppo produce macchine per la fienagione, per la manutenzione del verde, trattori per l'agricoltura specializzata, motocoltivatori e motofalciatrici per tutte le esigenze. È l'elemento trainante del Gruppo, con cui ha saputo unificare le sinergie in un'unica forza. Da sola esporta in tutti i continenti e possiede migliaia di punti vendita sparsi nel mondo.
FERRARI
Una grande esperienza nei trattori di piccola potenza per vigneti, frutteti, coltivazioni in serra. Risale al 1957 la prima macchina delle Officine Meccaniche Ferrari Spa: è il motocoltivatore MC57, il cui successo durerà fino al 1965, anno del lancio del primo trattorino snodato MT65. Ferrari è già in quegli anni azienda ad alto contenuto tecnologico, fra le prime in Italia a dotarsi di isole di meccanizzazione. La gamma di prodotti si arricchisce in seguito con motofalciatrici e motoagricole per un vasto campo d'impiego. Sul finire degli anni 1960 si affaccia sui mercati esteri. Dal 1972 ha una consociata in Francia e nel 1989 entra nel Gruppo BCS come grande realtà già affermata. La sua è una produzione differenziata che va dalle macchine hobbistiche da manutenzione ai trattori professionali per agricolture di nicchia.
PASQUALI
Inserita nel solco della tradizione BCS,l'attività della Pasquali Macchine Agricole prende avvio nel 1949, con la costruzione di un mezzo meccanico innovativo e con una domanda in forte espansione: il motocoltivatore. Da quel momento, i lavoratori agricoli hanno una nuova macchina su cui fare affidamento, che agisce su terreni dove non arrivano i trattori classici. La novità sta nelle dimensioni ridotte. Il successo dei primi motocoltivatori spinge l'azienda a perfezionare il prodotto, a sviluppare la ricerca per offrire proposte adeguate alle nuove esigenze. Dai primi trattorini a basse potenze, Pasquali è giunta oggi ai trattori isodiametrici 4x4, articolati e sterzanti, e ai DT con potenze che sfiorano i 100 CV. Dal 1999 Pasquali è integrata nella galassia BCS, con cui interagisce per l'introduzione di nuovi modelli.